FESTA TITOLARE IN ONORE DELLA VISITAZIONE DI MARIA SANTISSIMA A SANTA ELISABETTA DELLA CONTRADA CAPITANA DELL'ONDA
Andiamo a rivedere il bellissimo documentario "Contrada è..." a cura di Andrea Sbardellati e dedicato alla Contrada dell'Onda.
Durata: 58' 20"
#onda #contradacapitanadellonda #festatitolareonda #festatitolare #contradaè
Andiamo a rivedere il bellissimo documentario "Contrada è..." a cura di Andrea Sbardellati e dedicato alla Contrada dell'Onda.
Durata: 58' 20"
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Contrada E' (Onda)
Programma a cura di Andrea Sbardellati ed Enza Pipitone.
RINGTONE - Inno della Contrada Capitana dell'Onda.mp3
INNO COMPLETO
Ecco l'inno della Contrada Capitana dell'Onda da installare come suoneria smartphone
FESTA TITOLARE IN ONORE DI SAN GIOVANNI BATTISTA DELLA CONTRADA DEL LEOCORNO
Andiamo a rivedere il bellissimo documentario "Contrada è..." a cura di Andrea Sbardellati e dedicato alla Contrada del Leocorno.
Durata: 28' 32"
#leocorno #contradadelleocorno #festatitolareleocorno #festatitolare #contradaè
Andiamo a rivedere il bellissimo documentario "Contrada è..." a cura di Andrea Sbardellati e dedicato alla Contrada del Leocorno.
Durata: 28' 32"
#leocorno #contradadelleocorno #festatitolareleocorno #festatitolare #contradaè
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Contrada E' - Leocorno
RINGTONE - Inno della Contrada del Leocorno.mp3
INNO COMPLETO
Continuate a votare il sondaggio, lo chiudo il 25 in giornata.
https://www.tg-me.com/paliodisiena/7713
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Il Palio di Siena 🏇
IL SONDAGGIO SUI VALORI CONTRADAIOLI SENESI
Il canale Telegram non profit e non ufficiale @paliodisiena lancia un sondaggio sui Valori Contradaioli. Possono votare tutti, ma alle prime due domande pregherei che i non senesi o non contradaioli selezionassero…
Il canale Telegram non profit e non ufficiale @paliodisiena lancia un sondaggio sui Valori Contradaioli. Possono votare tutti, ma alle prime due domande pregherei che i non senesi o non contradaioli selezionassero…
Sono arrivati nelle Contrade i nuovi zucchini e i nuovi cap per le Prove, come ci racconta Andrea Bianchi Sugarelli.
Gli zucchini vengono prodotti a Bergamo, dalla Las Helmets, ditta all'avanguardia al livello mondiale.
Si rinnova la grande amicizia con la bergamasca e il Palio di Siena
Fonte: Gazzetta di Siena
Gli zucchini vengono prodotti a Bergamo, dalla Las Helmets, ditta all'avanguardia al livello mondiale.
Si rinnova la grande amicizia con la bergamasca e il Palio di Siena
Fonte: Gazzetta di Siena
corrieredisiena.it
Nuovi zucchini per il Palio di Siena: rivoluzione sicurezza
Cambiano forma e materiali per adeguarsi alle nuove normative. In arrivo anche i nuovi cap per le prove: il Palio si aggiorna alle ultime direttive sulla tutela degli atleti
Di là dal fiume e tra gli alberi - Siena e il senso della vita
È andato in onda ieri sera ed è ricomparso su RaiPlay il famoso documentario di un'ora di Luigi Maria Perotti che fu bannato dalla Rai a causa delle rimostranze del CTPS.
“Siena e il senso della vita”, ma più che altro bisognerebbe capire il senso stesso di questo documentario, torna visibile su Rai 5 dopo che erano stati utilizzati filmati relativi al Palio, senza alcuna autorizzazione da parte del Consorzio.
L’autore Luigi Maria Perotti cerca di scusarsi sui social
Un vero e proprio pasticcio, come ricorderete sicuramente, quello che ha coinvolto la Rai ed il programma “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Il documentario, parte della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi” prodotta da Rai Cultura, era nato con l’intento di raccontare Siena attraverso le sue voci, i suoi luoghi e la sua memoria storica. Tuttavia, accanto ai contributi di numerosi senesi, intervistati su temi culturali e cittadini, sono stati inseriti filmati relativi al Palio, senza alcuna autorizzazione da parte del Consorzio per la Tutela del Palio.
A distanza di qualche mese, è arrivata la risposta dell’autore Luigi Maria Perotti, che ha ammesso pubblicamente gli errori commessi. Perotti ha spiegato di aver rimontato la puntata seguendo le indicazioni del Consorzio. “Il Palio mi ha spinto a fare riflessioni necessarie – scrive Perotti –. Effettivamente, qualcosa è andato storto. Non è facile per chi non è di Siena capire cosa significhi il Palio. Ma quella disavventura si è trasformata in un’opportunità che mi porterà a Siena ancora molte volte”.
Questa vicenda mostra quanto sia importante rispettare i diritti d’autore e le tradizioni locali, quando si realizza un documentario su una città ricca di storia come Siena. Allo stesso tempo, sottolinea il valore del dialogo e della collaborazione tra autori, enti locali e cittadini per raccontare storie autentiche e rispettose.
La nuova versione di “Siena e il senso della vita” è disponibile anche su RaiPlay on demand.
È andato in onda ieri sera ed è ricomparso su RaiPlay il famoso documentario di un'ora di Luigi Maria Perotti che fu bannato dalla Rai a causa delle rimostranze del CTPS.
“Siena e il senso della vita”, ma più che altro bisognerebbe capire il senso stesso di questo documentario, torna visibile su Rai 5 dopo che erano stati utilizzati filmati relativi al Palio, senza alcuna autorizzazione da parte del Consorzio.
L’autore Luigi Maria Perotti cerca di scusarsi sui social
Un vero e proprio pasticcio, come ricorderete sicuramente, quello che ha coinvolto la Rai ed il programma “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Il documentario, parte della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi” prodotta da Rai Cultura, era nato con l’intento di raccontare Siena attraverso le sue voci, i suoi luoghi e la sua memoria storica. Tuttavia, accanto ai contributi di numerosi senesi, intervistati su temi culturali e cittadini, sono stati inseriti filmati relativi al Palio, senza alcuna autorizzazione da parte del Consorzio per la Tutela del Palio.
A distanza di qualche mese, è arrivata la risposta dell’autore Luigi Maria Perotti, che ha ammesso pubblicamente gli errori commessi. Perotti ha spiegato di aver rimontato la puntata seguendo le indicazioni del Consorzio. “Il Palio mi ha spinto a fare riflessioni necessarie – scrive Perotti –. Effettivamente, qualcosa è andato storto. Non è facile per chi non è di Siena capire cosa significhi il Palio. Ma quella disavventura si è trasformata in un’opportunità che mi porterà a Siena ancora molte volte”.
Questa vicenda mostra quanto sia importante rispettare i diritti d’autore e le tradizioni locali, quando si realizza un documentario su una città ricca di storia come Siena. Allo stesso tempo, sottolinea il valore del dialogo e della collaborazione tra autori, enti locali e cittadini per raccontare storie autentiche e rispettose.
La nuova versione di “Siena e il senso della vita” è disponibile anche su RaiPlay on demand.
RaiPlay
Di là dal fiume e tra gli alberi - S7E4 - Siena e il senso della vita - Video - RaiPlay
Luigi Maria Perotti ci conduce alla scoperta di una Siena inedita, dove ogni strada, ogni pietra, ogni voce, racconta una storia antica e profondamente umana. Un viaggio emozionante che ci porta a riflettere sul senso della vita.
La Voce del Palio riporta la notizia che è morto Amos Cisi, mossiere del Palio dal 91 al 96
https://www.lavocedelpalio.it/2025/6/E_morto_Amos_Cisi_fu_Mossiere_dal_1991_al_1996_2025-06-23-11-53-41am
https://www.lavocedelpalio.it/2025/6/E_morto_Amos_Cisi_fu_Mossiere_dal_1991_al_1996_2025-06-23-11-53-41am
www.lavocedelpalio.it
E' morto Amos Cisi: fu Mossiere dal 1991 al 1996
Fu mossiere in 12 occasioni.
Palio 2 luglio 2025: giovedì 26 giugno alle ore 19 la presentazione del Drappellone dal cortile del Podestà
La cerimonia di presentazione del Drappellone di luglio, realizzato da Riccardo Manganelli, si terrà giovedì 26 giugno alle ore 19, nella suggestiva cornice del Cortile del Podestà.
L'illustrazione dell'opera, destinata ad arricchire il museo della Contrada vincitrice del Palio del 2 luglio, sarà affidata a Giovanni Mazzini, storico e funzionario archivista presso l'Archivio di Stato di Siena. Successivamente al suono delle chiarine, il Drappellone sarà svelato ai cittadini di Siena.
Prenderanno poi la parola il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, Giovanni Mazzini e l'artista stesso, Riccardo Manganelli. Durante la cerimonia, Cinzia Cardinali, direttrice dell'Archivio di Stato di Siena, presenterà il Masgalano 2025, opera dell'artista senese Laura Brocchi, offerta dall’Associazione Storica Palcaioli di Siena e dall’Associazione Palcaioli Senesi.
Causa pregressi impegni, gli aggiornamenti (inclusa la pubblicazione del drappellone) su questo canale slitteranno al mattino dopo.
La cerimonia di presentazione del Drappellone di luglio, realizzato da Riccardo Manganelli, si terrà giovedì 26 giugno alle ore 19, nella suggestiva cornice del Cortile del Podestà.
L'illustrazione dell'opera, destinata ad arricchire il museo della Contrada vincitrice del Palio del 2 luglio, sarà affidata a Giovanni Mazzini, storico e funzionario archivista presso l'Archivio di Stato di Siena. Successivamente al suono delle chiarine, il Drappellone sarà svelato ai cittadini di Siena.
Prenderanno poi la parola il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, Giovanni Mazzini e l'artista stesso, Riccardo Manganelli. Durante la cerimonia, Cinzia Cardinali, direttrice dell'Archivio di Stato di Siena, presenterà il Masgalano 2025, opera dell'artista senese Laura Brocchi, offerta dall’Associazione Storica Palcaioli di Siena e dall’Associazione Palcaioli Senesi.
Causa pregressi impegni, gli aggiornamenti (inclusa la pubblicazione del drappellone) su questo canale slitteranno al mattino dopo.
Oggi alle 16 chiudiamo il sondaggio e poi commentiamo i risultati.
Ultime ore per votare il sondaggio sui Valori Contradaioli Senesi
Ultime ore per votare il sondaggio sui Valori Contradaioli Senesi
Telegram
Il Palio di Siena 🏇
IL SONDAGGIO SUI VALORI CONTRADAIOLI SENESI
Il canale Telegram non profit e non ufficiale @paliodisiena lancia un sondaggio sui Valori Contradaioli. Possono votare tutti, ma alle prime due domande pregherei che i non senesi o non contradaioli selezionassero…
Il canale Telegram non profit e non ufficiale @paliodisiena lancia un sondaggio sui Valori Contradaioli. Possono votare tutti, ma alle prime due domande pregherei che i non senesi o non contradaioli selezionassero…
Muore a Siena il 25 giugno 2008 Lazzero Beligni, detto Giove, ma anche chiamato solo Lazzaro o Lazzero.
Qui la puntata che Michele Fiorini ha dedicato a Lazzero sul canale di Ricordi di Palio.
Tre ore scarse da godersi, prima del Palio!!!
Qui la puntata che Michele Fiorini ha dedicato a Lazzero sul canale di Ricordi di Palio.
Tre ore scarse da godersi, prima del Palio!!!
YouTube
"𝗚𝗜𝗢𝗩𝗘 𝗟𝗮𝘇𝘇𝗲𝗿𝗼 𝗕𝗲𝗹𝗶𝗴𝗻𝗶 - 𝗶𝗹 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗧𝗿𝗶𝗼𝗻𝗳𝗼' 𝗺𝗮𝗶" di Michele Fiorini e Roberto Filiani
puntata n° 130
Ricordi di PALIO 2022
di MICHELE FIORINI
e ROBERTO FILIANI
montaggio
MICHELE FIORINI
con
ALESSANDRO FALASSI
ALDA BRAVI BELIGNI
FRANCO MASONI
SIMONETTA LOSI
FEDERIGO FANETTI
STEFANO SANI
ENZO VIZIA
LUCIANO RUGI
GIROLAMO BRANDOLINI D’ADDA…
Ricordi di PALIO 2022
di MICHELE FIORINI
e ROBERTO FILIANI
montaggio
MICHELE FIORINI
con
ALESSANDRO FALASSI
ALDA BRAVI BELIGNI
FRANCO MASONI
SIMONETTA LOSI
FEDERIGO FANETTI
STEFANO SANI
ENZO VIZIA
LUCIANO RUGI
GIROLAMO BRANDOLINI D’ADDA…
Muore a Siena il 25 giugno 2008 Lazzero Beligni, detto Giove, indimenticato fantino che ha segnato il Novecento paliesco.
Giove, al secolo Lazzero Beligni, ma anche chiamato Freccia o Il Macellaio, o ancora semplicemente Lazzaro.
Già il fatto che gli si siano dati parecchi soprannomi dimostra quanto questo fantino senese abbia segnato i Destini delle Contrade.
Corse 40 Palii, senza mai vincere, in questo tristemente famoso record, è secondo solo a Luigi Anastasi, detto Gigi Bestia, che a cavallo 🏇🏻 tra il Settecento e l'Ottocento corse sul Tufo di Piazza per ben 42 volte senza mai vincere.
1- Gigi Bestia (42 disputati senza mai vincere)
2 - Giove (40 Palii disputati senza mai vincere)
3 - Ghiozzo (37 Palii disputati senza mai vincere)
4 - Bighino (28 Palii disputati senza mai vincere)
5 - Sciò (25 Palii disputati senza mai vincere)
Montò grandi cavalli, anzi tante grandi cavalle tutte femmine, che segnarono la Storia del Palio di Siena, come (in ordine sparso)
Tanaquilla (3 Vittorie)
Salomè de Mores (2 Vittorie)
Archetta (3 Vittorie)
Gaudenzia (4 Vittorie)
Selvaggia (2 Vittorie)
Beatrice (2 Vittorie)
Tutti nomi che a Siena fanno tremare i muri e palpitare i Cuori dei contradaioli.
Portò all'esordio svariate cavalle femmine (caso molto particolare) che hanno segnato la Storia del Palio di Siena, come
Capriola
Vandala
Sambrina (1 Vittoria)
Zaffira (1 Vittoria)
E portò all'esordio sul Tufo di Piazza anche
Panezio (8 Vittorie)
Quebel (3 Vittorie)
Due cavalli che sono di diritto nel Gotha dei Cavalli da Palio, insieme a tutte le Cavalle femmine succitate.
Lazzero Beligni, detto Giove è anche l'unico di due fantini che, nella Storia di Siena, sono diventati Dirigenti di Contrada dopo aver terminato la carriera come fantini. Lazzaro fu infatti Mangino nell'Oca, sua Contrada di nascita. L'altro fantino ad aver ricoperto incarichi ufficiali in una Consorella è Claudio Milanesi, detto Tavoletta, che fu Barbaresco nell'Aquila.
Sebbene mai vittorioso, Lazzero Beligni, detto Giove, fu spesso al centro delle strategie paliesche e fu sempre rispettato da tutti gli altri colleghi. Intanto, per montare Cavalli del calibro di quelli citati sopra, non sarebbe potuto essere "una schiappa".
Giove, al secolo Lazzero Beligni, ma anche chiamato Freccia o Il Macellaio, o ancora semplicemente Lazzaro.
Già il fatto che gli si siano dati parecchi soprannomi dimostra quanto questo fantino senese abbia segnato i Destini delle Contrade.
Corse 40 Palii, senza mai vincere, in questo tristemente famoso record, è secondo solo a Luigi Anastasi, detto Gigi Bestia, che a cavallo 🏇🏻 tra il Settecento e l'Ottocento corse sul Tufo di Piazza per ben 42 volte senza mai vincere.
1- Gigi Bestia (42 disputati senza mai vincere)
2 - Giove (40 Palii disputati senza mai vincere)
3 - Ghiozzo (37 Palii disputati senza mai vincere)
4 - Bighino (28 Palii disputati senza mai vincere)
5 - Sciò (25 Palii disputati senza mai vincere)
Montò grandi cavalli, anzi tante grandi cavalle tutte femmine, che segnarono la Storia del Palio di Siena, come (in ordine sparso)
Tanaquilla (3 Vittorie)
Salomè de Mores (2 Vittorie)
Archetta (3 Vittorie)
Gaudenzia (4 Vittorie)
Selvaggia (2 Vittorie)
Beatrice (2 Vittorie)
Tutti nomi che a Siena fanno tremare i muri e palpitare i Cuori dei contradaioli.
Portò all'esordio svariate cavalle femmine (caso molto particolare) che hanno segnato la Storia del Palio di Siena, come
Capriola
Vandala
Sambrina (1 Vittoria)
Zaffira (1 Vittoria)
E portò all'esordio sul Tufo di Piazza anche
Panezio (8 Vittorie)
Quebel (3 Vittorie)
Due cavalli che sono di diritto nel Gotha dei Cavalli da Palio, insieme a tutte le Cavalle femmine succitate.
Lazzero Beligni, detto Giove è anche l'unico di due fantini che, nella Storia di Siena, sono diventati Dirigenti di Contrada dopo aver terminato la carriera come fantini. Lazzaro fu infatti Mangino nell'Oca, sua Contrada di nascita. L'altro fantino ad aver ricoperto incarichi ufficiali in una Consorella è Claudio Milanesi, detto Tavoletta, che fu Barbaresco nell'Aquila.
Sebbene mai vittorioso, Lazzero Beligni, detto Giove, fu spesso al centro delle strategie paliesche e fu sempre rispettato da tutti gli altri colleghi. Intanto, per montare Cavalli del calibro di quelli citati sopra, non sarebbe potuto essere "una schiappa".
www.ilpalio.org
Palio di Siena - le schede dei fantini - Giove (Lazzero Beligni)
Palio di Siena le schede dei fantini
Una curiosità:
A memoria Lazzero Beligni, detto Giove è, se non l'unico, sicuramente uno dei pochissimi fantini della storia recente del Palio di Siena che è sempre stato chiamato da tutti in città col nome di battesimo, non solo dagli addetti ai lavori (staff Palio e Contrade), ma da tutti. Penso che nemmeno altri monumenti tipo Canapino o perfino Aceto, venissero chiamati solo col nome. Non esiste una ragione precisa, solo l'usanza di popolo, ma può darsi, ed è una supposizione, che Lazzaro venisse percepito da tutti come uno di noi. Nel titolo del libro dedicato a Lazzero, a cura del compianto prof. Alessandro Falassi, Gaia Tancredi e Laura Valdesi, addirittura il soprannome non fu nemmeno citato.
A memoria Lazzero Beligni, detto Giove è, se non l'unico, sicuramente uno dei pochissimi fantini della storia recente del Palio di Siena che è sempre stato chiamato da tutti in città col nome di battesimo, non solo dagli addetti ai lavori (staff Palio e Contrade), ma da tutti. Penso che nemmeno altri monumenti tipo Canapino o perfino Aceto, venissero chiamati solo col nome. Non esiste una ragione precisa, solo l'usanza di popolo, ma può darsi, ed è una supposizione, che Lazzaro venisse percepito da tutti come uno di noi. Nel titolo del libro dedicato a Lazzero, a cura del compianto prof. Alessandro Falassi, Gaia Tancredi e Laura Valdesi, addirittura il soprannome non fu nemmeno citato.